Fondamenti · Modulo attivo

Le fonti: hard law e soft law

Da dove provengono le regole economiche e perché contano anche linee guida, standard e raccomandazioni?

Lezione 2 / 156 concetti da fissare3 modalità di studio

Nucleo da fissare

Per applicare una regola occorre capire chi l’ha emanata, con quale competenza, quale posizione gerarchica possiede e quanto è vincolante.

Spiegazione ragionata

Prima la logica, poi il lessico.

Le fonti del diritto dell’economia sono multilivello: Costituzione, diritto dell’Unione europea, leggi e decreti italiani, regolamenti, provvedimenti delle autorità indipendenti e standard tecnici. Questa pluralità dipende dal fatto che mercati, capitali e intermediari operano spesso oltre i confini nazionali e richiedono competenze specialistiche.

L’hard law comprende le fonti formalmente vincolanti: Costituzione, regolamenti UE, leggi, decreti legislativi e regolamenti validamente emanati. La sua violazione può produrre invalidità, sanzioni, responsabilità o provvedimenti dell’autorità.

Il soft law comprende raccomandazioni, linee guida, codici di condotta, best practice e standard prudenziali. Non può contraddire una fonte superiore e non ha automaticamente gli stessi effetti della legge, ma può orientare l’interpretazione, i controlli, la valutazione della diligenza e la corretta organizzazione di un’impresa o di una banca.

Meccanismo

Come funziona, passaggio per passaggio.

  1. 01

    Individua la fonte più alta rilevante.

  2. 02

    Verifica se esiste una disciplina UE o una norma speciale.

  3. 03

    Controlla competenza e base legale dell’autorità tecnica.

  4. 04

    Distingui ciò che obbliga formalmente da ciò che orienta il comportamento.

  5. 05

    Risolvi conflitti con gerarchia, cronologia e competenza.